Don Carlos

L'immagine eccentrica è la sua caratteristica: Bruto Sordini, creatore delle pipe Don Carlos ha alle spalle una lunga storia nel mondo pipario, che iniziò all'età di 23 anni quando realizzò la sua prima pipa, nella città di Cagli, nelle Marche, dove tutt'ora vive con la moglie Rosaria.

Seguirono pochi anni di frequentazione nei laboratori pesaresi, prima di fondare, insieme a Giancarlo Guidi, la Ser Jacopo dalla Gemma. La collaborazione e la convivenza con Guidi furono sin dal principio problematiche e fu per questo che Bruto decise di abbandonare l'amata Ser Jacopo per "vagabondare" un'altra volta presso alcuni famosi laboratori pesaresi. Ebbe la fortuna di "approdare" alla Ceppo, dove lo stesso Imperatori fu colui che poi lo aiutò ad organizzare il nuovo laboratorio da dove sarebbero uscite, finalmente, le Don Carlos!
Solo qualche giorno fa ho scoperto che la selezione del nome "Don Carlos" fu quasi una casualità; mi han colpito le parole con cui Bruto descrive la scelta: "...era un'opera di Verdi  quindi un prodotto italiano conosciuto in tutto il mondo, sarebbe stato un piccolo grimandello per cuori musicali. Non conoscevo Verdi  e non apprezzavo quel poco della sua musica che distrattamente avevo ascoltato, quindi nessun pudore per utilizzarlo. Tornassi indietro sarebbe questa l'unica cosa che cambierei della mia vita da piparolo, ora che inizio a conoscere Verdi ed apprezzo tantissimo la sua musica mi sembra di aver voluto confondere l'arte con il mio fango, ma... si va solo avanti".

La produzione del laboratorio Don Carlos è cambiata parecchio nel corso degli anni, da quando fu fondato nel 1989, con il nome "RES". 
Per un lungo periodo Bruto e la moglie Rosaria, con l'aiuto di alcuni dipendenti, realizzarono all'incirca 2000 pezzi l'anno, per lo più inviati negli Stati Uniti.
Il mercato Italiano è stato tenuto poco in considerazione, a causa di alcune cattive esperienze. Ma posso dire con tutta tranquillità che Bruto è riuscito a imporsi per fama; da non sottovalutare è anche l'impegno profuso nell'organizzazione della Festa della pipa di Cagli, ormai giunta all'ottava edizione.

Negli ultimi anni, dopo uno sfortunato incidente, Bruto ha ridotto notevolmente il numero delle pipe realizzate, portando i pezzi che escono dal laboratorio di Cagli ad un massimo di 400 all'anno. Questo ovviamente significa una maggior cura dei dettagli e del finissaggio di ogni pezzo realizzato.

La prima volta che ho visitato il laboratorio Don Carlos, fu nel 2004, quando andai alla Festa della pipa a Cagli. Bruto e Rosaria furono da subito disponibili nel concedermi le le loro pipe. Neatpipes "La Bottega della Pipa", in Via Panzini, presentò in esclusiva per Milano discreta collezione di pipe Don Carlos, tra cui diverse "Kronos", grande successo di Bruto, famoso per la forma davvero molto particolare, insolità e non per ultimo per il comfort nel tenerla tra i denti.

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