Claudio Cavicchi

Claudio Cavicchi ha trascorso una vita come agricoltore nelle vicinanze di Bologna, dove tutt'ora vive con la moglie Daniela, a Baricella.
Circa trent'anni fa Claudio fumava già la pipa e partecipava a numerose gare di fumo lento. Non riuscendo a trovare una pipa adatta alle proprie ezigenze, Cavicchi decise di realizzarne una da se, senza alcuna esperienza e con un'attrezzatura basilare.

Da allora Claudio ha iniziato a creare pipe, ispirandosi per le forme ad alcuni marchi allora molto conosciuti, ad esempio Castello e Charatan, come egli stesso riconosce.
Lavorando prevalentemente nelle ore notturne, Claudio riusciva a realizzare più di un migliaio di pezzi ogni anno, creando attorno a se un numeroso gruppo di appassionati.

Le pipe Cavicchi, come spesso è successo per alcuni artigiani italiani, sono inizialmente diventate più famose negli Stati Uniti piuttosto che in patria. E' proprio negli USA che Claudio trova alcuni negozianti disposti a vendere la maggior parte delle sue creazioni.

Nel 2005, dopo aver venduto i campi dove ha lavorato per una vita intera, Claudio decide di dedicare tutto il suo tempo alla pipa; la sua produzione annua, invece di aumentare (come sarebbe logico) è notevolmente diminuita, attestandosi attorno ai 600/700 pezzi all'anno. La qualità delle pipe e l'attenzione dedicata alla realizzazione di ciascun pezzo è notevolmente cresciuta.

La moglie Daniela, oltre ad incoraggiarlo e sostenerlo nel suo lavoro, lo aiuta in alcune fasi, come la rusticatura, la stesura del colore o la lucidatura finale delle pipe.

Pur rimanendo pienamente all'interno di forme e di un design che caratterizzano la maggioranza degli artigiani italiani (forme riconducibili immediatamente ad un'idea classica di pipa), Claudio spicca notevolmente per l'attenzione dedicata alla scelta del singolo pezzo di radica e soprattutto alla forma che meglio si adatta ad una speciale venatura o conformazione della placca. Infatti Claudio utilizza per le proprie pipe esclusivamente placche scelte personalmente da segantini italiani. E' pressochè impossibile definire l'esatta provenienza di ogni placca, ma prevalentemente viene utilizzata radica Toscana, Ligure o della Calabria.

Il laboratorio di Cavicchi colpisce immediatamente per la ricchezza dell'attrezzatura, ma soprattutto per l'ordine e l'organizzazione. Il tavolo centrale, utilizzato principalemente per lo studio delle forme è letteralmente coperto da ritagli di carta che riproducono tutte le forme realizzate nel tempo!

Anche per lui (c'è da dire, ovviamente!) vale la regola che ogni pipa è differente dalla precedente; esistono similitudini nella forma, ma il tocco dell'artigiano è ben visibile in ogni singolo pezzo.

Prendendo tra le mani una qualsiasi pipa Cavicchi è possibile notare due principali caratteristiche: innanzitutto la venatura è sempre perfettamente centrata ed ogni forma viene realizzata in base alla confromazione della placca di radica; le marchiature sono sempre estremamente rigorose! Per Claudio la fase della marchiatura è quella più "difficoltosa". Se, nel momento di apporre il numero delle ©, è colto da indecisione, la pipa verrà certamente marchiata con il grado più basso tra i due.
Tra le pipe lisce, le sue cinque "C" ©©©©© sono sempre molto rare! Pochissimi pezzi ottengono questa marchiatura. Per entrare a far parte della "Top line" è necessario che la venatura sia stretta, verticale e uniforme attorno a tutto il fornello. Le Cavicchi ©©©©© sono sempre bellissime pipe Fiammate!

Esiste inolte la "Diamante". Questa marchiatura viene utilizzata pochissime volte ogni anno (non più di 1 o 2). Per diventare "Diamante" la pipa deve essere assolutamente perfetta! La forma, ma soprattutto la venatura perfettamente fiammata e regolare su tutti i lati della pipa; l'occhio di pernice deve essere fitto e regolare. E' inoltre importante che la pipa sia completamente prima di imperfezioni e di puntini neri! Possiamo quindi immaginare quanto sia difficile trovare anche una sola diamante disponibile!

Recentemente, nel 2010 Claudio ha deciso di introdurre una nuova marchiatura che contraddistingue alcune pipe che hanno venatura superiore alla ©©©©© ma non stale da essere definita "Diamante". Questa nuova pipa è la "Perla" che esiste in due versioni: Rossa e Chiara. Solo una decina di pipe all'anno meritano questa marchiatura.

Grading system

Attualmente Claudio realizza quattro differenti finiture: la pipa rusticata che rappresenta il 15% delle pipe totali (nera o naturale chiara), la pipa sabbiata (circa il 15%) sia nera che naturale; una prima liscia marrone che rappresenta il 30% delle pipe realizzate; il restante 40% è composto dalle sue famose lisce chiare (distinte per qualità con tre "C" ©©©, quattro "C" ©©©© e cinque "C" ©©©©©). Rarissime le 'Perla' o le 'Diamante, fiammate perfette.

 

 

 

FINISSAGGIO MARCHIATURE

Rusticata Nera Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

Rusticata Chiara Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

Sabbiata Nera Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

Sabbiata Chiara Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

Sabbiata Naturale Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

Liscia Marrone Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

Liscia Chiara

Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

© © ©

Liscia Chiara

Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

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Fiammata

Cavicchi C.

FATTO A MANO
​IN ITALIA

© © © © ©

'Perla',
Fiammata Superiore
Contrasto

Cavicchi C.

FATTO A MANO
IN ITALIA

PERLA

'Perla' Chiara, 
Fiammata Superiore
Naturale

Cavicchi C.

FATTO A MANO
IN ITALIA

PERLA

'Diamante',
Capelli d'Angelo

Cavicchi C.

FATTO A MANO
IN ITALIA

DIAMANTE

 

PIPE NUOVE (1) /

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